È fuori Il Raccolto! Una collezione in free download di brani del reggae-singer pugliese Silvo. I pezzi fanno parte dello showcase che il singer ha portato in giro per le spiagge garganiche con il collettivo Big Foot Sound (di cui fa parte assieme ai selecta Admiral Tonzio e Selly Marshall). Per le produzioni sono stati utilizzati riddim new roots sui quali vengono affrontati temi differenti. Alternando italiano e dialetto, Silvo interpreta brani più impegnati lanciando messaggi forti con carattere e determinazione (Solo Falsità, Pizz pizz), giungendo a tematiche più spensierate come in Muove la Dancehall o Legge, brano in collaborazione con U Shaman. Junks supporta gli artisti emergenti e vi consiglia di ascoltare Il Raccolto, una ventata di musica fresca dalle coste del Gargano. Buone vibrazioni! mercoledì 16 novembre 2011
SILVO: "Il Raccolto" - Reggae new roots dalla Puglia
È fuori Il Raccolto! Una collezione in free download di brani del reggae-singer pugliese Silvo. I pezzi fanno parte dello showcase che il singer ha portato in giro per le spiagge garganiche con il collettivo Big Foot Sound (di cui fa parte assieme ai selecta Admiral Tonzio e Selly Marshall). Per le produzioni sono stati utilizzati riddim new roots sui quali vengono affrontati temi differenti. Alternando italiano e dialetto, Silvo interpreta brani più impegnati lanciando messaggi forti con carattere e determinazione (Solo Falsità, Pizz pizz), giungendo a tematiche più spensierate come in Muove la Dancehall o Legge, brano in collaborazione con U Shaman. Junks supporta gli artisti emergenti e vi consiglia di ascoltare Il Raccolto, una ventata di musica fresca dalle coste del Gargano. Buone vibrazioni! martedì 15 novembre 2011
Call It Blazing - A Classic Education
Il primo album degli
A Classic Education, Call It Blazing,
è una vera rivelazione. Questa band, ormai conosciuta negli States e in tutta Europa, merita
l’attenzione di tutti coloro che amano l’indie, e che stavolta si possono
identificare in un gruppo Italiano. Di band italiane sul genere indie ce ne sono, ma gli A Classic Education hanno
qualcosa in più: riescono a creare atmosfere vintage (che tanto ci piacciono)
pur rimanendo attualissimi, con le tendenze musicali dei giorni nostri; a raccontarci
storie di vita meravigliose con testi che sono vere e proprie favole moderne. Stupenda
la copertina: un misto tra Marlon Brando ne Il
selvaggio e Born to Run di
Springsteen, l’album trasmette un sound delicato, elegante, che trasforma
questo progetto indie rock in un lavoro ricercato e non banale. L’interpretazione di Jonathan Clancy (voce del gruppo) è il loro asso nella
manica: con la sua delicatezza e capacità di espressione, rende questo lavoro
davvero unico e gradevole da ascoltare. Due le tracce che meritano un’attenzione particolare: Baby, It’s Fine e Gone To Sea.
Queste due canzoni riproducono fedelmente le caratteristiche principali della
loro musica, un
misto di chitarre sognanti, melodie vintage anni sessanta e testi
d’autore.
E’ partito da poco il loro tour europeo, di seguito le date:
L'intervista a A Classic Education sul nuovo numero di Junks: http://it.calameo.com/read/000592391b72099926759
E’ partito da poco il loro tour europeo, di seguito le date:
Nov 10
Spain Barcelona Teatro Coliseum
Nov 12 Spain Valencia Mirror
Nov 14 Germany Munich Backstage
Nov 15 Germany Cologne Luxor
Nov 16 France Paris Café de la Danse
Nov 18 Ireland Dublin Button Factory
Nov 19 UK Glasgow Classic Grand
Nov 20 UK Manchester Sound Control
Nov 21 UK Bristol Trinity
Nov 22 UK London Koko
Nov 23 UK London The Windmill Brixton
Nov 24 Netherlands Haarlem Patronaat
Nov 12 Spain Valencia Mirror
Nov 14 Germany Munich Backstage
Nov 15 Germany Cologne Luxor
Nov 16 France Paris Café de la Danse
Nov 18 Ireland Dublin Button Factory
Nov 19 UK Glasgow Classic Grand
Nov 20 UK Manchester Sound Control
Nov 21 UK Bristol Trinity
Nov 22 UK London Koko
Nov 23 UK London The Windmill Brixton
Nov 24 Netherlands Haarlem Patronaat
L'intervista a A Classic Education sul nuovo numero di Junks: http://it.calameo.com/read/000592391b72099926759
lunedì 14 novembre 2011
WONDER VINCENT
Wonder Vincent: Andrea Tocci (voce), Andrea Spigarelli (batteria), Matteo
Cirella (basso), Luca Luciani (chitarre).
Nati circa due anni fa con un altro nome, dopo abbandoni e acquisti vari stava
perdendo forma all'inizio del 2010 e praticamente si stava sciogliendo prima di
nascere.
Si rafforza la loro collaborazione con la rivista Frigidaire che li chiama per fare dei concerti e da questa esperienza decidono di provare a tornare su un palco. Nasce il nome Wonder Vincent in onore ai tre "Vincenzo" che li ispirano: Vincenzo Sparagna (direttore di Frigidaire), Vincenzo Costantino (poeta) e Vincent Van Gogh (pittore il cui rapporto con l'arte li ha sempre affascinati).
Partiti: MEI di Faenza, Teatro Puccini di Firenze, Qube di Roma, dopo queste tre date il nuovo bassista e il nuovo chitarrista li abbandonarono ancora.
A questo punto entra prima Matteo Cirella al basso e in seguito Luca Luciani alla chitarra.
Dopo questi due ingressi si ha la svolta, il gruppo cambia nettamente forma, le sonorità sono diventate più dure e più ritmiche: Let’s Rock !
Tutti
gli stravolgimenti creano instabilità e varie vicessitudini personali sembrano
sempre di più remare contro, ma con il consolidarsi
della band si decide di affrontare il tutto attraverso l'unico mezzo
completamente a disposizione: la Musica.
Così nasce Good News For Hard Times, buone notizie per tempi duri.
Grande equilibrio tra testi e musica, sono in quattro e vanno tutti
nella stessa direzione, pezzi energici come AamoryMonky
e Our Houses Where Rainbow and Friends Hitched Rides over Bollywood fanno spazio ad una splendida ballad come Try. Ragazzi consiglio vivamente l’ascolto di Good
News For Hard Time, questi Wonder Vincent li risentiremo presto !!
Di
seguito il link SOUNDCLOUD dove potrete ascoltare e scaricare gratuitamente la
loro musica: http://soundcloud.com/wondervincent
Pagina Facebook:
http://www.facebook.com/wondervincent
Si rafforza la loro collaborazione con la rivista Frigidaire che li chiama per fare dei concerti e da questa esperienza decidono di provare a tornare su un palco. Nasce il nome Wonder Vincent in onore ai tre "Vincenzo" che li ispirano: Vincenzo Sparagna (direttore di Frigidaire), Vincenzo Costantino (poeta) e Vincent Van Gogh (pittore il cui rapporto con l'arte li ha sempre affascinati).
Partiti: MEI di Faenza, Teatro Puccini di Firenze, Qube di Roma, dopo queste tre date il nuovo bassista e il nuovo chitarrista li abbandonarono ancora.
A questo punto entra prima Matteo Cirella al basso e in seguito Luca Luciani alla chitarra.
Dopo questi due ingressi si ha la svolta, il gruppo cambia nettamente forma, le sonorità sono diventate più dure e più ritmiche: Let’s Rock !
Tutti
gli stravolgimenti creano instabilità e varie vicessitudini personali sembrano
sempre di più remare contro, ma con il consolidarsi
della band si decide di affrontare il tutto attraverso l'unico mezzo
completamente a disposizione: la Musica.Così nasce Good News For Hard Times, buone notizie per tempi duri.
Di
seguito il link SOUNDCLOUD dove potrete ascoltare e scaricare gratuitamente la
loro musica: http://soundcloud.com/wondervincent
Pagina Facebook:
http://www.facebook.com/wondervincent
sabato 12 novembre 2011
CRAZEOLOGY Out Now!
Crazeology è un duo di beatmakers italiani (composto da Weirdo e Res Nullius) nato intorno al 2004 a Milano.
Dopo una decina di anni passati a fare beat per pura passione e per il solo piacere di farlo, i due decidono che è arrivato il momento di produrre un album e, non trovando riscontri nella scena italiana (nessuno è profeta in patria), si mettono in contatto con vari mc dell'underground USA. Il progetto prende forma e il risultato è il disco omonimo Crazeology: beat potenti e ispirati alla Golden Age (Havoc, Dj Premier, The Alchemist) uniti ad una lista impressionante di featuring che parla da sè, fra i quali: Supastition, Reks, Verbal Threat, Vast Aire, L.I.F.E
LONG, The Closers (Red Eye+Shabaam Sahdeeq), King Magnetic, Smiley the
Ghetto Child, Goretex, Reef The Lost Cause, Torae, Armageddon from Terror Squad, Jise from
Arsonists, Subtex, Outwrite, Blaq Poet, Nutso, Ruste Juxx, Dj Double S e Dj Connect.
BIG UP!
Maggiori informazioni:
Di seguito troverete i primi due estratti dal disco (tra i quali NY Minute, brano passato da Dj Premier nel suo show radiofonico - con tanto di complimenti!)
giovedì 10 novembre 2011
Recensione Live Casino Royale
di Uliana PiroE’ sabato 29 Ottobre. In giro si sente già l’odore delle castagne e delle foglie secche.
Il mio lavoro mi riporta come ogni fine settimana all’Urban Club (sempre a
Perugia).
Dopo mezzanotte il locale, stranamente è ancora poco
affollato.
La gente, all’entrata fuma qualche sigaretta, comincia a
bere le prime birre, quelle più fresche.
Vengo attirata verso il palco da una luce bluastra e da strane reti mimetiche, montate
sul palco per il live.
Il dj , la musica un po’ d’ambiente, passa all’incirca
un’oretta.
Si inizia a respirare
l’aria da “pre-concerto”.
Vedo scendere dalle scalette laterali i primi componenti del
gruppo.
La band, dopo l’abbandono di Giuliano Palma è rimasta
immutata.
A prendere il suo posto, Alioscia.
Notizie recuperabili un po’ ovunque, fatto sta che dal vivo
non li ho mai sentiti e come di consueto mi accaparro il mio solito posto sotto
al palco, trovando l’angolatura migliore
per far due foto decenti.
Il palco , come accennato prima sembra quasi una navetta
spaziale dopo una collisione…
Sotto le enormi e lunghe reti mimetiche ci sono gli
strumenti.
Tutto intorno è un’ atmosfera particolarmente insolita,
bluastra e la mia amica affianco a me, totalmente in adorazione del gruppo, mi
fa compagnia sorseggiando birra.
Per chi ancora non lo sapesse il nome della band si ispira
al primo libro di Ian Fleming , ideatore della saga di James Bond.
La storica band milanese continua ad orientarsi nel genere
su suoni ska e reggae, ultimamente
contaminate da influenze dub e hip hop fino ad arrivare a sonorità acid jazz.
I brani partono dai più recenti, estratti dall’utlimo album Io e la mia ombra, rivedendo anche
alcuni brani contenuti in Royale Rockers:
The Reggaae Sessions, per poi
concedersi un paio di Bis riproponendoci i primi successi che portarono la band
alla fama negli anni ’90.
Tutto sommato il concerto soddisfa a pieno il pubblico..
niente male davvero per una come me che ancora non li aveva mai visti dal vivo.
Il live si conclude più o meno intorno alle 2 della notte.
Io sono riuscita a scattare la mia dose quotidiana di foto .
Il gruppo dopo il live scende in pista a ballare con la
gente bevendo e intrattenendo le “fans” più sfegatate, tra cui la mia amica che
avendo sorseggiato birra vicino a me per tutto il live, dichiara liberamente il
suo amore nascosto ad Alioscia.
Ma tutto ciò non sembra infastidirlo, d'altronde il cantante
di una band come i Casino Royale deve essere ormai abituato a tutto ciò….
lunedì 7 novembre 2011
Sick Tamburo - A.I.U.T.O.
![]() |
| http://www.rockit.it/album/17621/sick-tamburo-aiuto |
A.I.U.T.O è il nuovo e atteso album dei Sick Tamburo, progetto musicale nato quasi per gioco e che vede la presenza di Gianmaria ed Elisabetta dei Prozac +.
Il disco, uscito il 4 novembre 2011, si presenta più melodico rispetto allo sperimentale album d'esordio. I legami col primo album, comunque, si sentono abbastanza: nei testi, che infatti rimangono semplici, diretti e basati sulla ripetitività come nel precedente disco; e nel suono, basti ascoltare ad esempio le intro di La mia stanza e La danza che riportano rispettivamente a Prima che muoia ancora e Il mio cane con tre zampe, o ancora Finché tu sei qua e Tocca 24-7.
Spiccano, oltre E so che sai che un giorno, singolo che anticipa l'album e pezzo già suonato live dal 2009 a questa parte, La Ballata Con le tue mani Sporche, La canzone del rumore, La mia mano sola, ma soprattutto Si muore di AIDS nel 2023, il cui testo realista-satirico (“se preghi e se non preghi e se fai l'amore solo... si muore in ogni stato, in Italia o in Paraguay, si muore in ogni stato se ti fai o non ti fai”) sfocia nel chorus martellante “si muore di aids nel 2023: perché perché perché?”; molteplici 'perché?' che hanno come unica risposta la stessa domanda in eco. È una canzone che sicuramente farà da base al pogo nei prossimi live della band.
A.I.U.T.O, come racconta Gianmaria stesso, è un viaggio in un cortocircuito creato dall'uomo attorno e dentro se stesso. Il titolo acrostico, a cui ognuno può dare ovviamente il significato che vuole, nasce in realtà da un ragionamento fatto su se stessi: ci si chiede il perché sia possibile cadere nuovamente nei medesimi sbagli nonostante la sofferenza già provata. La risposta che si dà Gianmaria è che l'uomo, in qualche modo, tende a cercare il male (nonostante averne già sperimentate le conseguenze sulla propria pelle): ci si fa male innanzitutto da se, dunque. Poi, una volta caduto nel “buco nero” dell'errore, l'uomo chiede aiuto. L'album gioca sulla contraddizione “farsi male da se e chiedere aiuto”, e viene considerato dai Sick Tamburo un puzzle di storie e situazioni legate a questo concetto. Il disagio che da titolo all'album si riversa in ogni testo e sfocia in un sound electro-pop a tratti incalzante, a tratti disteso.
domenica 6 novembre 2011
LOCAL HEROES - NOVEMBRE
Local Heroes torna anche a novembre e
propone ancora una volta nel suo programma
il meglio dell’underground locale sapientemente accostato ad un grande
nome dell’hip hop nazionale (tutti i giovedì al Logic – Via dei Macci 79r
Firenze)
Giovedì (10 novembre) spazio a dj Slesh e Ckrono in "Machete Bass", un dj set/live set
nel quale la musica club si fonde perfettamente con sonorita' afro-caraibiche e
sudamericane, spezzate da bassi potenti e ritmi irresistibilmente sexy.
Giovedì 17 novembre è invece il giorno dello special guest
che questa volta risponde al nome di
Kiave, rapper cosentino noto al grande pubblico per la sua staordinaria
abilità nell’improvissazione. Da segnalare a
questo proposito la messa in scena di un particolare
tipo di spettacolo di cui è protagonista e che ha, come proprio fulcro,
l’improvvisazione: poeti dell’”ottava rima”( Antica disciplina poetica
italiana) e rappers si “sfidano”, su argomenti dettati dal pubblico, in maniera
totalmente improvvisata. La formula ha riscosso consensi tali che il suddetto
collettivo di “Improvvisatori” è riuscito a proporsi anche al Teatro
dell’Università di Nizza. Accanto a lui
nella data più importante del mese di novembre il talentuoso dj Craim e
l’inossidabile Willie Dabizzi con la Long Bridge Family.
L’ultimo giovedì di novembre si chiude con la presenza di Jah Station, soundsystem attivo con il
proprio impianto autocostruito dal 2007 (ma sulle scene da ben prima), 14kw
totalmente artigianali contro ogni logica di mercato e di buisness, bassi
profondi per diffondere messaggi militanti, sirene come sveglie per il torpore
in cui questa società ci costringe.
Logic – Via dei Macci 79r - Firenze
Ingresso libero con tessera Acsi
3
nov - Inner city jungle + jungletrain
10
nov - Slesh + ckrono in "Machete
Bass" Live
17 nov - KIAVE + Dj Craim + Willie Dabizzi e Long
Bridge Family
24
nov - Jah Station
infoline: 346 8577587
Ingresso riservato soci
Acsi (5 euro con consumazione)
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