Capitanati dall'abile mente di Emrys Baird (noto ai più come recensore della storica rivista Inglese Blues&Soul), arrivano direttamente da Londra The Soul Immigrants, band funk/soul/jazz che con la loro etichetta Dry Rooti Records sfornano il 45 autoprodotto "The Ghetto (There's No Way Out)" / "Sunk Without The Funk". Due lati che catapultano l'ascoltatore nel pieno di una scena di inseguimento da film anni 70, con ritmi incalzanti e una miscela esplosiva di afro-funk, soul, jazz e deep groove. Nell'attesa che venga rivelata la data di uscita di un album intero, vi lasciamo ad ascoltarvi ambedue i lati di questo 7", e che il funk sia con voi!
mercoledì 24 ottobre 2012
martedì 23 ottobre 2012
NEW RELEASE: Swelto - Rotta Decollo
E' uscito oggi Rotta Decollo, il nuovo album
di Swelto!
Il disco è disponibile in freedownload esclusivo per
il portale Lacasadelrap a questo link:
http://www.lacasadelrap.com/Ar
e in versione stampata (limited edition), acquistabile scrivendo a: swelto@gmail.com
Il nuovo lavoro di Swelto è formato da 18 tracce e contiene i featuring di Negrè, Hyst, Piaga, Manu PHL, The Agronomist, Kenzie Kenzei, Blue Virus, El Domino e Johnny Roy.
Le tracce sono prodotte dallo stesso Swelto e da Piaga, Kenny Ramp (H501),
Manu PHL, Dr.Panico, Nevenera e Aka-X.
Mixato da Swelto e masterizzato da Negrè al LUNGHEZZA D'ONDA STUDIO (ROMA).
Ulteriori informazioni:
Ecco alcuni video estratti da Rotta Decollo:
venerdì 19 ottobre 2012
NEW EVENT: Dorian Concept live @ Biko (MI) - Sabato 27 /10
Well Founded in collaborazione con Circolo Arci Biko presenta
DORIAN CONCEPT
live
(UNICA DATA ITALIANA)
Sabato 27 ottobre dalle 22 @ Biko
Via Ettore Ponti, 40 - Milano
Ingresso 7 - 10 € + tessera arci obbligatoria
Torna l’appuntamento mensile con Well Founded al Circolo Arci Biko. Per questa seconda stagione la serata si sposta dal venerdì al sabato e la prima è in programma sabato 27 ottobre con il live del producer Dorian Concept (Ninja Tune/Affine). Unica data italiana.
Oliver Thomas Johnson, in arte Dorian Concept, sperimenta una fusione di jazz e funk con i ritmi elettronici odierni. E le sue creazioni musicali hanno la dote di sorprendere e spiazzare. Virtuoso del pianoforte, il viennese classe 1984, ha un curriculum di tutto rispetto: nel 2008 partecipa a Red Bull Music Academy, nel 2009 Flying Lotus lo sceglie come tastierista per i suoi live, nel 2010 figura nella raccolta per il ventennale della Ninja Tune, Ninja Tune XX, e un anno dopo realizza l’EP Her Tears Taste Like Pears sempre per la storica etichetta londinese. Da ormai due anni è ospite fisso dei maggiori festival internazionali, uno su tutti ilSonar.
A supporto del live ci sarà il dj set di Mr. Guan (Loud Minority), anche lui da Vienna, oltre a quelli dei resident DNN e Dama, questa volta assistiti dai vinili di Fitness Bitch (WGT).
Fino alle 00.00 ingresso a 7€, dalle 00.00 in poi 10€ (tessera arci obbligatoria)
DORIAN CONCEPT Live (Ninja Tune/Affine) Vienna
MR. GUAN (The Loud Minority) Vienna
DNN (Well Founded)
DAMA (Well Founded)
FITNESS BITCH (We Got Hands)
Maggiori informazioni
lunedì 15 ottobre 2012
THE RUST AND THE FURY: L'intervista

a cura di ANDREA COLANGELO
foto di ULIANA PIRO
The Rust And The Fury sono una rock band composta da Daniele Rotella (voce e chitarra), Marco Zitoli (basso e voce), Francesco Federici (chitarra e voce), Francesca Lisetto (voce e tastiere) e Andrea Spigarelli (batteria).
I componenti sono tutti di Perugia ma sembrano arrivare dall’altra parte dell’oceano. Il 24 settembre è uscito il loro primo album: May The Sun Hit Your Eyes (la recensione del disco QUI), che ha riscosso critiche positive e convincenti da parte della critica e degli appassionati del genere. Siamo andati all’Ostello Mario Spagnoli di Perugia, dove è situato lo studio di registrazione della neo-nata etichetta umbra Cura Domestica, per conoscere la band attualmente più figa in circolazione.
foto di ULIANA PIRO
The Rust And The Fury sono una rock band composta da Daniele Rotella (voce e chitarra), Marco Zitoli (basso e voce), Francesco Federici (chitarra e voce), Francesca Lisetto (voce e tastiere) e Andrea Spigarelli (batteria).
I componenti sono tutti di Perugia ma sembrano arrivare dall’altra parte dell’oceano. Il 24 settembre è uscito il loro primo album: May The Sun Hit Your Eyes (la recensione del disco QUI), che ha riscosso critiche positive e convincenti da parte della critica e degli appassionati del genere. Siamo andati all’Ostello Mario Spagnoli di Perugia, dove è situato lo studio di registrazione della neo-nata etichetta umbra Cura Domestica, per conoscere la band attualmente più figa in circolazione.
Junks: Com’è nato il vostro progetto, o meglio, la vostra seconda vita?
Daniele: I Rust and the Fury, cioè io, Marco (il bassista) e Andrea Ragni (l’ex batterista) suonavamo insieme già dal 2004, ma in seguito smettemmo. Poi, a fine 2011, Marco ed io decidemmo di riprovarci, con del materiale della vecchia produzione, e così abbiamo chiamato Francesco Federici alla chitarra, Francesca LIsetto alla voce e alle tastiere e Andrea Spigarelli alla batteria. L’intenzione iniziale era quella di cambiare anche il nome, ma alla fine abbiamo deciso di lasciare questo.
Junks: A proposito, perché vi chiamate The Rust and the Fury?
Daniele: Il nome è un omaggio a Neil Young e a un suo brano: “Hey Hey My My” (“It's better to burn out 'cause rust never sleeps”), ed in parte a Johnny Rotten dei Sex Pistols, in particolare al film sui Sex Pistols (“The Filth And The Fury”). Ci piaceva molto l’idea di prendere spunto da questi due personaggi che stimiamo tantissimo.
Junks: Infatti questo vostro album è molto internazionale. Le influenze più rilevanti sono appunto Neil Young, ma anche Arcade Fire, Wilco, Fleet Foxes. Di italiano non c’è proprio niente? Nessuna influenza?
Daniele: Musicalmente parlando, no. Tutto da oltreoceano. Però, alla fine, un po’ tutti siamo influenzati strumentalmente da musicisti italiani. Ognuno ha i suoi punti di riferimento in Italia: noi, ad esempio, se proprio dobbiamo fare dei nomi diciamo Pfm o Afterhours con album tipo Hai Paura del Buio, il quale, a sua volta, ha poche sonorità tipiche italiane. Mettiamola così: gli artisti italiani cui ci ispiriamo a loro volta si ispirano a musicisti stranieri.
Junks: In
questo vostro primo lavoro, la ricerca e la qualità del suono sono la cosa che
più emerge al primo ascolto. Tecnicamente com’è è nato May the Sun hit Your Eyes?
Daniele: Ci abbiamo messo tantissimo impegno: siamo entrati in sala registrazione e siamo diventati pazzi! (ride). Tecnicamente parlando, il disco lo abbiamo registrato interamente dal vivo. Gli arrangiamenti sono nati in maniera istintiva.
Poi, fortunatamente, chi ci ha prodotto, ovvero Cura Domestica e La Fame dischi, in particolare nella persona di Michele Maraglino, ci hanno sostenuto e fatto lavorare in totale libertà. Anzi, approfitto per ringraziarli.
Junks: Come nascono i testi dei Rust and Fury ?
Daniele: Praticamente li scriviamo e li sviluppiamo insieme. Molte volte sono nati da fatti realmente accaduti. Siamo molto band in questo, non c’è solo una testa: ad esempio, anche per quanto riguarda i cori, cerchiamo di cantare tutti insieme. Siamo molto “comunisti” in questo (ride).
Junks: La scelta di inserire delle tastiere e una voce femminile, a mio parere, è stata una mossa vincente. A chi è venuta in mente?
Daniele: Conoscevamo Francesca e le abbiamo chiesto di suonare. Il suo arrivo è stato fondamentale: provenendo dalla musica classica, ha apportato melodia nella band, forse senza di lei saremmo rimasti dei “grungettoni” (ride).
Junks: La scorsa estate avete vinto la fase regionale (Umbria) dell’Italia Wave, che quest’anno tornava a casa ad Arezzo. Che esperienza è stata?
Daniele: Una bellissima esperienza.
Gratificante e di prova allo stesso tempo. Ci è venuta la “strizza al culo”. Eravamo
tesi perché per la prima volta c’era una giuria, qualcuno che ci giudicava. Poi
da lì è successo tutto in fretta: l’uscita dell’album, interviste e recensioni
molto positive su Rockit, il Mucchio ed altre riviste, compresa
la vostra. Ancora non abbiamo il tempo di fermarci e realizzare.
Junks: Ma perché avete deciso solo ora di creare un gruppo così figo?
Daniele: Aspettavamo Andrea (il batterista), era troppo piccolo (ride). Comunque penso che ora siamo maturi musicalmente. Forse se l’avessimo fatto prima non sarebbe uscito così bene. Dopo tanti anni, finalmente abbiamo imparato a suonare.
Junks: Oltre a girare locali per far conoscere la vostra musica, avete già in mente qualcosa per il futuro? Progetti in cantiere?
Daniele: Per ora vogliamo solo suonare, suonare e suonare. Comunque non ti nascondo che abbiamo deciso i registrare un secondo lavoro massimo tra un anno.
Junks: Allora aspetteremo con ansia! Intanto, un grosso in bocca al lupo per tutto e invito i lettori di Junks Magazine a seguirvi. Grazie ancora per la disponibilità !
TRAF: Crep! Un saluto a tutti i lettori di Junks Magazine!
Maggiori informazioni:
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soundcloud
youtube
lafamedischi
Junks: Ma perché avete deciso solo ora di creare un gruppo così figo?
Daniele: Aspettavamo Andrea (il batterista), era troppo piccolo (ride). Comunque penso che ora siamo maturi musicalmente. Forse se l’avessimo fatto prima non sarebbe uscito così bene. Dopo tanti anni, finalmente abbiamo imparato a suonare.
Junks: Oltre a girare locali per far conoscere la vostra musica, avete già in mente qualcosa per il futuro? Progetti in cantiere?
Daniele: Per ora vogliamo solo suonare, suonare e suonare. Comunque non ti nascondo che abbiamo deciso i registrare un secondo lavoro massimo tra un anno.
Junks: Allora aspetteremo con ansia! Intanto, un grosso in bocca al lupo per tutto e invito i lettori di Junks Magazine a seguirvi. Grazie ancora per la disponibilità !
TRAF: Crep! Un saluto a tutti i lettori di Junks Magazine!
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venerdì 12 ottobre 2012
INDUBSTRY: Intervista esclusiva!
Grazie al "Settembre In Festa" organizzato dall’Associazione pugliese Infestazioni Soniche, abbiamo avuto modo di ascoltare e poi conoscere il collettivo Indubstry. Lo spettacolo che propongono è un percorso musicale in crescendo, tra sonorità tutte rigorosamente in levare: dai lenti bpm del roots reggae e del dub, gli Indubstry arrivano a salutare il pubblico sulle ritmiche frenetiche ed i suoni elettronici della drum’n’bass, grazie ad un gruppo che si avvale di cinque validi musicisti. Siamo rimasti molto colpiti dagli Indubstry e, pertanto, vi riportiamo la nostra chiacchierata con il frontman del gruppo
Filippo D’Avanzo.
Filippo D’Avanzo.
a cura di FILIPPO D'ERRICO
e la collaborazione di GRAZIANO KOHLSTETTER
e ANTONELLO PARIGINO
e ANTONELLO PARIGINO
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| Photo: Mey-Lin Aellen |
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| Photo: Mey-Lin Aellen |
Junks
- Quando nasce il progetto Indubstry e in cosa vi unisce?
Filippo
- Indubstry è un progetto che nasce nel 2010; prima
di questa data, eravamo conosciuti come Dub All Sense.
Abbiamo cominciato in Campania, con
una serie di live grazie ai quali
abbiamo potuto dare sfogo a tutta la
nostra carica. Ovviamente la chiave di lettura del nostro progetto è
il fatto di esser tutti accomunati dall’amore per la musica reggae,
roots e dub con una forte propensione per l’elettronica. Penso
abbiate potuto già constatarlo da soli!
(ride).
Junks
- Siamo rimasti incantati dal vostro live. Quali sono le alchimie che
permettono alla vostra musica di entrare
nel cuore delle persone?
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| Photo: Mey-Lin Aellen |
Filippo
- Innanzitutto vorrei dire che il nostro background musicale ci vede
tutti impegnati nella musica da molto tempo: questo ci permette di
avere una grande sicurezza sul palco, cosa che
il pubblico avverte immediatamente. Inoltre, nonostante la
nostra formazione sia Dub/Roots, non abbiamo un Dub master nel
gruppo, questo perchè ci divertiamo in presa diretta, direttamente
attraverso i nostri strumenti a creare quegli effetti caratteristici
di questo genere da noi tanto amato.
Junks
- Ci piacerebbe ora parlare del vostro prossimo album Push.
Quanto tempo vi è costato? E quali sono i vostri propositi a
riguardo?
Filippo
- Per quel che riguarda Push, c’è da dire che è pronto
ormai da febbraio/marzo, attualmente lo stiamo diffondendo unicamente
live e il riscontro che abbiamo è più che positivo. Il disco
racchiude tutta l’esperienza maturata in questi anni e, pertanto,
ne siamo davvero entusiasti, non vediamo
davvero l’ora che arrivi il momento del lancio ufficiale, che è
previsto per la fine di ottobre. Ad
anticiparlo, però, ci sarà un singolo estratto, con videoclip
annesso, disponibile già da metà ottobre. Tra le collaborazioni
possiamo svelarvi quella con Marcello Coleman degli Almamegretta,
gruppo fondamentale nel panorama reggae underground campano e non
solo.
Junks
- Parlando di collaborazioni, nel disco
sappiamo che c’è anche un altro importante nome del panorama dub
nazionale, che ha avuto il compito di chiudere alla perfezione il
vostro lavoro. Parliamo ovviamente del grande Madaski. Raccontateci
un po’ questa vostra esperienza.
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| Photo: Mey-Lin Aellen |
Filippo
- Per quanto riguarda il lavoro di missaggio con Madaski, abbiamo
avuto l’opportunità di raggiungerlo a Pinerolo, nell’ormai noto
Dub the Demon Studio. È una persona affabilissima ed elastica, con
la quale avevo già lavorato in passato e che ha saputo cogliere
quello che principalmente è il nostro carattere per imprimerlo
definitivamente nel lavoro di chiusura di questo disco, assieme al
fonico Mauro Tavella. Abbiamo trascorso 10 giorni lì con loro,
passati davvero troppo in fretta!
Vorremmo
inoltre precisare che il lavoro di registrazione è avvenuto allo
Scere Aram Studio di Luigi Esposito, che salutiamo calorosamente.
Junks
- Siamo al termine della nostra intervista. Prima di lasciarci, ci
farebbe piacere conoscere i vostri prossimi obiettivi ed i vostri
impegni come Indubstry.
Filippo
- La nostra prossima data sarà a Nola, in Campania... E sì!
Giocheremo in casa! (ride). Ma poi saliremo su nel milanese per una
serie di date in giro per il nord, con un unico grande proposito:
quello di girare il più possibile per far conoscere la nostra
energia e la nostra musica. Per questo, intanto, ci sentiamo di
salutare calorosamente Vieste e la Puglia intera, che dimostra sempre
più quanto il reggae abbia affondato le sue radici in essa, al pari
dei vostri ulivi secolari. Grazie per il vostro calore
More info
mercoledì 10 ottobre 2012
OUT NOW: Junks Magazine Ottobre / Novembre 2012!!!
Siamo lieti di annunciarvi l'uscita del nuovo numero di Junks Magazine (ottobre/novembre 2012)!!!
ALL'INTERNO TROVERETE:
un'intervista alla nuova promessa del cantautorato italiano COLAPESCE ed interessanti chiacchierate con il duo hip-hop CRAZEOLOGY, e con i leggendari INNER CIRCLE ma non finisce qui!
Junks ti regala una compilation in FREE DOWNLOAD delle migliori realtà della scena underground italiana ed ancora tante novità, tutte da scoprire! Cosa aspetti? Sfoglia adesso la tua copia, è facile e soprattutto FREE!
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martedì 9 ottobre 2012
COSMO: progetto solista di Marco (Drink to Me)
Marco Da qualche mese sta lavorando al primo disco da solista. Si tratta di un lavoro in italiano.
Ha appena deciso di rendere pubblico quello che i suoi amici già conoscono, ossia COSMO. Questo è infatti il nome del progetto.
Mentre il disco è in lavorazione e cerca di capire da quale etichetta uscirà, si diletto a rendere sue alcune canzoni italiane e a rivestirle con suoni molto simili a quelli che avrà il disco.
Il suo primo brano è una reinterpretazione di un pezzo di Battiato.
Aspetteremo con interesse gli altri.
Aspetteremo con interesse gli altri.
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